I riceventi di trapianto d’organo devono assumere farmaci immunosoppressivi per evitare il rigetto immuno-mediato dell’organo trapiantato.

Sebbene i farmaci immunosoppressivi possano prevenire il rigetto acuto con alto successo, essi stessi sono spesso causa di numerosi effetti collaterali e di co-morbilità per il paziente. Spesso per di più non assicurano la funzionalità d’organo a lungo termine.
Nel lungo termine (12-15 anni) una entità nosologica recente (chronic allograft nephropathy - CAN - nefropatia cronica da trapianto) determina una perdita di funzione nel 50% dei pazienti.
Le cause della CAN non sono ancora definite con certezza.

Quindi oggi l’obiettivo primario nella ricerca trapiantologica è quello di ridurre l’uso cronico di farmaci immunosoppressivi pur simultaneamente proteggendo l’organo trapiantato da reazioni avverse di rigetto.

Il raggiungimento di questo obiettivo migliorerebbe notevolmente l’esito dei trapianti d’organo sia a breve che a lungo termine, la morbilità e la qualità di vita dei pazienti trapiantati.

Finalità del progetto Trapianto di Rene

Il miglioramento della funzione a lungo termine del trapianto renale ed una riduzione della morbilità post-trapianto potrà avvenire affrontando i due problemi principali:

- Riduzione della immunosoppressione nel post-trapianto: il progetto si propone di sviluppare, nel contesto del trapianto da donatore vivente, la tolleranza tra paziente ed organo trapiantato. In particolare lo studio si prefigge di valutare se l’infusione di cellule a nota azione immuno-regolatoria nei pazienti trapiantati di rene da donatore vivente possa aiutare a ridurre la terapia immunosoppressiva di mantenimento post-trapianto e alleviare tutti gli effetti collaterali normalmente associati alla terapia immunosoppressiva. Questo studio è già in fase iniziale di sviluppo (EU, FP7, The One Study).

- Identificazione della cause della CAN: identificare se la CAN è generata da tossicità cronica da farmaci, reazione immunologica o carenza di staminalità renale attraverso la raccolta di biopsie renali seriate dopo trapianto e lo studio a livello ematico di marcatori di rigetto, nefrotossicità, staminalità.

Lo scopo ultimo, una volta identificate le cause, sarà lo sviluppo di terapie mirate ed efficaci.

Cosa serve per sviluppare il progetto

Il principale limite per lo sviluppo di questo progetto è la assenza di personale dedicato con un profilo professionale idoneo e la necessità di avere le risorse per sviluppare la ricerca di laboratorio.
É quindi necessario reclutare una Research Nurse ed un Phisician Scientist.
Quest’ultima figura deve essere un Medico che possa seguire contemporaneamente gli aspetti clinici e di ricerca del progetto.
Il finanziamento di una posizione di Scuola di Specializzazione in Medicina Interna presso l’Università San Raffaele consentirebbe di reclutare per un periodo di 5 anni un medico che, in fase di formazione, possa essere “full time” sul progetto. Sarà inoltre necessario l’eventuale acquisto di attrezzature di laboratorio ed i relativi materiali.



Donazioni

Campagna adesioni 2013

OSR Trapianti è un progetto senza fini di lucro nato per finanziare le attività a sostegno del progetto di ricerca dell’unità trapianti del Dott.Secchi, sono gradite donazioni spontanee da privati ed aziende. Aiutaci, con un piccolo contributo, donando via bonifico.
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