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Prof Antonio Secchi insignito del Paul E. Lacy memorial award

Paul Lacy è stato un pioniere dei trapianti di isole pancreatiche. Il Paul Lacy Memorial Lecture Award è assegnato ogni due anni a un clinico e/o scienziato nel mondo che ha apportato contributi sostanziali sperimentali e/o clinici duraturi nel campo del trapianto di isole promuovendo la visione del Dr. Lacy. Il Prof. Secchi è stato uno dei pioneri dello studio dell’impatto che il trapianto di isole ha sul metabolismo glicemico e sulle complicanze del diabete, meritandosi quindi questo grande onore. Il premio è stato assegnato a Lione in Francia in occasione del 17° congresso mondiale dell’International Pancreas & Islet Transplant Association (IPITA). In questa occasione il prof Secchi ha proposto una lettura magistrale sul contributo che la ricerca della scuola milanese ha dato al campo della sostituzione dell funzione beta cellulare. Questo riconoscimento viene per la seconda volta attribuito alla scuola milanese, essendo stato nel 2015 attribuito al Prof Guido Pozza, e costituisce motivo di orgoglio per tutti i ricercatori e clinici del Diabetes Research Institute, confermando una tradizione di livello internazionale della nostra ricerca in questo campo. VIDEO DELLA CONFERENZA

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Intervista al prof. Secchi



"Adesso lo sai, adesso puoi decidere"



Intervista al prof. Secchi (2)



La storia di Nicholas Green

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Progetto dell’unita’ di Medicina dei Trapianti

Ospedale San Raffaele
Il progetto, iniziato nel 2013, raggiunta nel 2018 la certificazione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità come Facility autorizzata agli studi di Fase 1, si estende e si allarga nel 2019.

La Mission della medicina dei trapianti, sostenuta dall’Associazione Amici di Martina, da UTE La Filanda e da una serie di aziende “amiche” è la cura definitiva di insufficienza renale e diabete insulino-dipendente, attraverso la soluzione del trapianto: trapianto di rene, trapianto di pancreas, trapianto di isole.

Se l’obiettivo clinico dell’Unità è poter proporre queste procedure al maggior numero possibile di pazienti, l’obiettivo dell’attività di ricerca è quello di migliorare al massimo il rapporto rischio/benefici di questi trapianti, attraverso il miglioramento dei risultati clinici e la riduzione degli effetti collaterali che procedure complesse come queste possono comportare.
Più linee di ricerca sono finalizzate a questo scopo approfondisci >>.

IL MOTTO RIMANE: non c’è cura senza ricerca.

dona il 5x1000


Quando nacque il Sito OSR Trapianti il primo intento fu quello di rendere pubblica la nostra attività clinica e di ricerca relativa al trapianto di rene, spinti, in primis, dai nostri pazienti che si erano rivolti a noi per questa procedura terapeutica. Abbiamo di recente deciso di allargare le informazioni del sito e la richiesta di supporto ai nostri pazienti ad aree che già in precedenza ci caratterizzavano.

È la nostra storia passata a renderci in qualche modo diversi da altre realtà italiane e straniere.

L’attività di trapianto al San Raffaele nasce dalla collaborazione di due luminari: un internista, il Prof Guido Pozza, e un chirurgo, il Prof Valerio Di Carlo, negli anni 70.

A quell’epoca l’idea fu di trattare una patologia internistica, il diabete e le sue complicanze, con approcci chirurgici, il trapianto di pancreas ed il trapianto di rene e pancreas.

Nel 1981 iniziamo una fruttuosa collaborazione, durata 15 anni, con il primo centro europeo impegnato nel trapianto di pancreas a favore dei pazienti diabetici: l’Hôpital Édouard Herriot di Lione, guidato da Jules Traeger e da Max Dubernard.

Nel 1985 il primo trapianto di pancreas al San Raffaele, uno dei primi in Italia.

Sempre per trattare il diabete e sempre grazie alla collaborazione tra internisti e chirurghi, in primis il Prof Camillo Ricordi, nel 1989 eseguiamo il primo trapianto di isole del Langerhans, uno dei primi al mondo.

Le competenze nefrologiche si arricchiscono in seguito con l’apertura della Divisione di Nefrologia diretta dal Prof. Giuseppe Bianchi, con l’offerta del trapianto di rene a pazienti con insufficienza renale dovuta non solo al diabete, ma anche a tutte le altre patologie renali.

Nel nostro DNA ci sono quindi il Trapianto come cura definitiva dell’insufficienza d’organo cronica, la Medicina Interna, come visione e presa in carico del paziente nella sua complessità, e la Ricerca, condizione indispensabile per il miglioramento delle cure a favore dei pazienti.

trapianto di rene tra viventi


Donazioni

Campagna adesioni 2013

OSR Trapianti è un progetto senza fini di lucro nato per finanziare le attività a sostegno del progetto di ricerca dell’unità trapianti del Dott.Secchi, sono gradite donazioni spontanee da privati ed aziende. Aiutaci, con un piccolo contributo, donando via bonifico.
Grazie per il tuo aiuto.

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