Le parti seguenti trattano argomenti comuni al Trapianto di Rene, al Trapianto di Pancreas e di Isole di Langerhans.

Terapia del Trapianto

paziente in terapia post-trapiantoIl successo nel recupero e nel mantenimento delle funzioni dell’organo trapiantato dipende da un attento equilibrio di medicinali, che comprendono farmaci immunosoppressori (per prevenire il rigetto), antibiotici e altri trattamenti profilattici (per prevenire le infezioni), come anche farmaci antiulcera o altre medicine che contrastano gli effetti collaterali legati ai farmaci antirigetto.
I pazienti iniziano la terapia durante il ricovero ospedaliero e continuano ad assumere la maggior parte di questi farmaci anche dopo la dimissione e per il resto della loro vita.
Le dosi saranno progressivamente ridotte per adeguare la posologia ad ogni paziente.

I Farmaci Immunosoppressori

I farmaci immunosoppressori che possono essere impiegati nel trapianto di rene o di pancreas sono i seguenti:
• TACROLIMUS (FK 506);
• CICLOSPORINA a volte indicata con i termini CYA o CSA;
• CORTISONE (METILPREDNISOLONE e PREDNISONE);
• AZATIOPRINA;
• MICOFENOLATO MOFETILE o ACIDO MICOFENOLICO
• SIROLIMUS O EVEROLIMUS;
• ANTICORPI MONOCLONALI O POLICLONALI (ATG,) utilizzati nella prima fase del trapianto (intraospedalieri)

Tutti i farmaci immunosoppressori hanno l’azione di prevenire e trattare il rigetto inibendo l’azione di cellule specifiche del sistema immunitario

Formati disponibili

• TACROLIMUS: può essere assunto per bocca o somministrato in infusione venosa. Il farmaco per via orale è disponibile in capsule da 0.5 mg, 0.75 mg, 1 mg, 2 mg o 5 mg;
• CICLOSPORINA: può essere assunta per via orale o endovenosa. La somministrazione orale è disponibile in capsule disponibili in formato da 10 mg, 25 mg, 50 mg o 100 mg;
• PREDNISONE: è disponibile in compresse da 5 mg o da 25 mg o come preparazione iniettabile;
• AZATIOPRINA: è disponibile in compresse da 50 mg
• MICOFENOLATO MOFETILE: viene assunto per via orale ed è disponibile in compresse da 250 mg o 500 mg. Può essere somministrato anche per via endovenosa
• ACIDO MICOFENOLICO: viene assunto per via orale ed è disponibile in compresse da 180 mg o 360 mg
• SIROLIMUS: viene assunto per via orale ed è disponibile in compresse da 0.5 mg, 1 mg o 2 mg
• EVEROLIMUS: viene assunto per via orale ed è disponibile in compresse da 0.25 mg o 0.75 mg

Per alcuni di questi farmaci sono disponibili formulazioni generiche.
Tutti i farmaci devono essere conservati a temperatura inferiore a 25°C.

Modalità di assunzione

Gli immunosoppressori possono essere assunti indifferentemente a stomaco pieno o vuoto, tranne:
• Tacrolimus - le capsule devono essere assunte a stomaco vuoto o almeno 1 ora prima oppure 2-3 ore dopo i pasti
• Prednisone - è preferibile assumere le compresse a stomaco pieno, alle 08:00 del mattino.
• Micofenolato mofetile, acido micofenolico, sirolimus, everolimus, ciclosporina: devono essere assunti sempre nelle stesse condizioni (con o senza cibo).

Ricordarsi di assumere i farmaci tutti i giorni sempre allo stesso orario; qualsiasi variazione dell’orario o della dose deve essere preventivamente discussa con i medici del centro trapianti.
Ciclosporina, tacrolimus, sirolimus e everolimus non devono essere assunti con il succo di pompelmo.

Dosi non assunte

Se si dimentica di assumere una dose del farmaco prescritto regolarsi nel modo seguente:
assumere la dose abituale se sono trascorse meno di tre ore dall’orario mancato, non assumerla se ne sono trascorse di più.
L’assunzione di dosaggi troppo ravvicinati può provocare effetti indesiderati.
Queste avvertenze riguardano tutti i farmaci immunosoppressori, fatta eccezione del prednisone per cui, in caso di mancata assunzione, è necessario solo avvisare il medico.
Nell’impossibilità di assumere il farmaco a causa di vomito, interventi chirurgici, ecc., avvisare il medico del Centro Trapianti che prescriverà una terapia sostitutiva.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche gli immunosoppressori possono essere associati alla comparsa di effetti collaterali, più o meno comuni a seconda del farmaco specifico. In generale, i principali sono:
• Aumentato rischio di infezioni: vista la loro azione di depressione del sistema immunitario, si può essere soggetti ad infezioni.
• Ipertensione (pressione alta): è necessario procurarsi un apparecchio per la misurazione della pressione per controllarne i valori.
• Iperglicemia riferire eventuali sintomi quali aumento della sete, diuresi (quantità di urine) eccessiva e stanchezza.
• Aumentato rischio d’insorgenza di tumori: riferire la presenza di macchie cutanee anomale, variazione delle caratteristiche dei nei o la comparsa di ghiandole ingrossate.
• Dipendenza (prednisone): l’organismo produce un ormone molto simile al prednisone. Per mantenere un equilibrio il corpo cessa di produrre questo ormone fin tanto che viene assunto il farmaco. È quindi necessario ridurne le dosi gradualmente.
• Sudorazione e vampate di calore: si manifestano poche ore dopo l’assunzione del farmaco e tendono a diminuire riducendo il dosaggio.
• Formicolii a mani e piedi: presenti se si assume una dose elevata di farmaco, possono ridursi diminuendo il dosaggio.
• Gonfiore: riferire al medico se si riscontra un aumento del peso maggiore di un chilogrammo al giorno.
• Insonnia: la difficoltà a dormire diminuirà con la riduzione dei farmaci.
• Variazioni d’umore: si possono avere situazioni transitorie di depressione o euforia.
• Nausea e vomito: riferire al medico se si manifestano questi sintomi senza motivo e persistono per più di 24 ore.

Interazioni Farmacologiche

Molti sono i farmaci che possono interferire con l’assorbimento dei diversi farmaci, per questo motivo è necessario comunicare al medico qualsiasi variazione della terapia.

Disponibilità

Non tutte le farmacie dispongono di immunosoppressori, fatta eccezione del prednisone che è presente in tutte le farmacie del territorio nazionale.
Avvisare il proprio farmacista con un anticipo di almeno cinque giorni lavorativi, per essere certi che il farmaco sia disponibile prima di andare a ritirarlo.
Nel caso del micofenolato mofetile e dell’ acido micofenolico è necessario rivolgersi alla farmacia dell’ospedale di riferimento perché non presente nelle farmacie del territorio.

Importanza di una attenta somministrazione

Gli immunosoppressori sono farmaci molto potenti, con molti effetti collaterali e devono essere assunti in modo esatto rispetto alla prescrizione, per mantenere un adeguato livello di farmaco nel sangue.
Se i livelli di immunosoppressore nel sangue sono insufficienti, il sistema immunitario del ricevente potrebbe attaccare il nuovo organo trapiantato (rigetto).
L’assunzione eccessiva, invece, altera la capacità dei pazienti di combattere le infezioni ed aumenta le probabilità che si manifestino gli effetti collaterali dei farmaci.
L’assunzione troppo ravvicinata delle dosi farmacologiche può causare la comparsa degli effetti tossici dei medicinali.

Uso di Farmaco come profilassi

Alcuni farmaci sono utilizzati come profilassi di malattie provocate da microrganismi che possono essere particolarmente aggressivi nei pazienti che assumono la terapia antirigetto. Il periodo più a rischio per lo sviluppo di queste patologie sono i primi sei mesi dopo il trapianto.
La polmonite da Pneumocistis jirovecii, molto rara ma che può essere fatale, è una di queste complicanze. I medici del Centro potranno prescrivere dei farmaci al fine di prevenire questo tipo di polmonite, quali: sulfametossazolo + trimetropin (Bactrim) o diaphenylsulfoni (dapsone).
L’ infezione o la riattivazione del Citomegalovirus è invece relativamente frequente e può decorrere inizialmente senza sintomi, ma potrebbe arrivare a manifestarsi con febbre, o malattia localizzata ai polmoni (polmonite) o all’ intestino (enterite). La profilassi e il trattamento si basano sulla somministrazione di un farmaco antivirale il valgancyclovir (Valcyte). La durata della cura può variare a seconda del singolo paziente.



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