La terapia immunosoppressiva

l sistema immunitario agisce contro gli organi trapiantati in quanto li riconosce come diversi dall’organismo che li ha ricevuti e cerca di eliminarli. Per evitare che ciò accada è necessario assumere farmaci in grado di ridurre l’attività del sistema immunitario e quindi ridurre i rischi di rigetto d’organo.
L’assunzione di tali farmaci viene avviata al momento del trapianto e dovrà essere poi continuata per tempo indeterminato, sino a quando gli organi trapiantati funzioneranno. La sospensione della terapia immunosoppressiva, anche a distanza di anni dall’intervento, può determinare una riattivazione del sistema immunitario che “ricorderà” che quegli organi sono “diversi” e li rigetterà.

I farmaci oggi utilizzati in campo trapiantologico sono molti e possono essere variabilmente associati fra loro allo scopo di ridurre eventuali effetti collaterali, personalizzando il più possibile il trattamento. Per tutti questi farmaci le dosi quotidiane potranno essere nel tempo modificate. In caso di comparsa di effetti collaterali sarà necessario avvisare uno dei medici del Centro Trapianti che provvederà a modificare adeguatamente la terapia o a consigliare i necessari provvedimenti.

terapia immunosoppressiva

ATG (siero anti linfociti T)

Viene utilizzato nei primi giorni dopo il trapianto, somministrato per via endovenosa tramite il catetere venoso centrale. Tra gli effetti collaterali possibili di questo farmaco possiamo citare la febbre, la riduzione dei globuli bianchi, delle piastrine e dei globuli rossi.

PREDNISONE

E’ un cortisonico che viene assunto, sotto forma di compresse, una volta sola al giorno, al mattino.
Gli effetti collaterali possibili di questo farmaco sono: obesità, dolori ossei (osteoporosi), acne, ipertensione, dolori gastrici, alterazioni glicemiche, cataratta.

CICLOSPORINA

Tale farmaco viene assunto due volte al giorno per via orale (mattino e sera). Tra i possibili effetti collaterali di questo farmaco ricordiamo l’ipertrofia gengivale (le gengive aumentano di volume e sanguinano, per cui viene consigliata un’accurata e quotidiana igiene orale), un aumento della peluria, la comparsa di tremori, tossicità renale ed epatica.
La quantità di ciclosporina viene variata nel tempo in base alla sua quantità presente nel sangue, che viene dosata periodicamente (prelievo di sangue venoso) e che deve rimanere entro limiti ben precisi per evitare rigetti (se troppo bassa) ed effetti collaterali (se troppo alta).

TACROLIMUS-FK 506

Tale farmaco viene assunto una o due volte al giorno per via orale. Tra i possibili effetti collaterali di questo farmaco ricordiamo la comparsa di tremori, tossicità renale ed epatica. La quantità di Tacrolimus viene variata nel tempo in base alla sua quantità presente nel sangue, che viene dosata periodicamente (prelievo di sangue venoso) e che deve rimanere entro limiti ben precisi per evitare rigetti (se troppo bassa) ed effetti collaterali (se troppo alta).

MICOFENOLATO MOFETILE – MICOFENOLATO SODICO

E’ un farmaco che interferisce con la proliferazione delle cellule responsabili del rigetto (linfociti). Viene assunto due volte al giorno al mattino ed alla sera. Gli effetti collaterali più frequenti sono la riduzione dei globuli bianchi, rossi e delle piastrine, nonchè disturbi gastrointestinali e diarrea.

AZATIOPRINA

Questo farmaco ha come effetto collaterale principale la riduzione dei globuli bianchi (leucopenia) e pertanto la sua posologia viene modulata nel tempo in base ai risultati dell’esame emocromocitometrico.

RAPAMICINA - RAD

Sono sostanziose derivate da prodotti di fermentazione di un batterio (Streptomicies Igrosocpicus). Sono farmaci che bloccano la proliferazione cellulare dei linfociti T.
Tra gli effetti collaterali di tali farmaci meritano di essere citati la dislipidemia (aumento di colesterolo e trigliceridi), la comparsa di afte nel cavo orale, anemia, e nefrotossicità qualora associato ad altri farmaci.

INIBITORI DEL RECETTORE DELL’INTERLEUCHINA 2

Sono anticorpi monoclonali umanizzati che vengono abitualmente somministrati per via venosa, in due o più dosi. Sono utilizzati nella prevenzione del rigetto. Sono abitualmente ben tollerati.

BELATACEPT

E’ un farmaco che blocca la via della costimolazione, una via importante per il messaggio immunologico. Si pone in alternativa a Ciclosporina e Tacrolimus. Viene assunto per via venosa per tutta la durata del trapianto, ad intervalli inizialmente settimanali ed in seguito mesili.

Rischio oncologico

Un importante aspetto che dobbiamo ricordare è quello relativo ai tumori. È noto che il rischio di alcune forme tumorali è più frequente nei pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva (per es. linfomi, tumori cutanei e neoplasie a livello degli organi genitali nelle donne). Il paziente eseguirà esami che hanno tra l’altro lo scopo di monitorare nel tempo l’eventuale insorgenza di tumori allo scopo di permetterne una diagnosi ed una terapia precoci. Dobbiamo inoltre specificare che alcune di queste forme tumorali possono regredire sospendendo, almeno temporaneamente e su indicazione del Centro Trapianti, la terapia immunosoppressiva senza che questo determini necessariamente la perdita della funzione degli organi trapiantati.



Donazioni

Campagna adesioni 2013

OSR Trapianti è un progetto senza fini di lucro nato per finanziare le attività a sostegno del progetto di ricerca dell’unità trapianti del Dott.Secchi, sono gradite donazioni spontanee da privati ed aziende. Aiutaci, con un piccolo contributo, donando via bonifico.
Grazie per il tuo aiuto.

>> Fai una donazione

Sostenitori

  • sostenitori progetto
  • sostenitori progetto
  • sostenitori progetto
  • sostenitori progetto
  • sostenitori progetto